Omaggio a Mc Luhan
Maria Fanizza
Nel centenario della nascita di Mc Luhan, www. lettera ventidue.org, dedica una serie di articoli in omaggio alla figura del grande massmediologo.
“Nel 1957- scrisse McLuhan- con lo Sputnik l’uomo ha racchiuso il mondo naturale in un contenitore e ha fatto della Terra un’opera d’arte”.
L'orbita del satellite, che ci contiene tutti, estende l’essere umano nello spazio.
Ricchi o poveri, viviamo la globalizzazione e ne siamo parte attraverso i telefoni cellulari ed i satelliti.
Già da tempo, molte opere d'arte, con o senza l'ausilio delle nuove tecnologie, riflettono questa nuova dimensione del nostro essere.
Così come l’opera d’arte pubblica, sia essa di scultura, architettura o pianificazione urbana, riflette lo spazio urbano, così l'arte globale ci aiuta a prendere coscienza dell’ampliamento del campo della nostra sensibilità. L’arte globale è fatta di espressioni artistiche che tengono conto dell’integrazione degli individui e delle società nella globalizzazione, del cambiamento di scala spaziale legato al corpo dell’uomo, e della comparsa di nuovi valori. Si indirizza alla sensibilità di una società connessa globalmente e che sente, senza dubbio, il bisogno di auto-rappresentarsi.
Una sensibilità nuova in cui identità, intelligenze e presenze di spirito sono interconnesse, distribuite e multiple.