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Educazione sesso-affettiva a scuola
Venerdì 05 Giugno 2026 14:09
Maria Fanizza
Educazione sessuo-affettiva a scuola: cosa cambia da llsettembre con il nuovo Consenso Informato Maria Fanizza Si fa presto a dire «consenso informato», ma la sua applicazione pratica a partire dal nuovo anno scolastico rischia di trasformarsi in un delicato percorso a ostacoli tra burocrazia, risvolti organizzativi e nodi pedagogici. La nuova norma introduce regole rigide per la partecipazione degli studenti alle attività legate alla sessualità e all'affettività, sollevando non pochi dubbi tra dirigenti scolastici, associazioni e fondazioni. ? I nuovi obblighi per le scuole e le famiglie La partecipazione ai corsi non sarà più automatica. La legge introduce una procedura stringente divisa in due fasi pltemporali distinte: Un mese prima: la trasparenza totale Almeno 30 giorni prima dell'inizio delle attività, le scuole devono mettere a disposizione delle famiglie una documentazione completa che includa: Finalità, obiettivi formativi e modalità di svolgimento del corso. Tutti i dettagli sui contenuti, gli argomenti e i temi trattati. Il materiale didattico che si intende utilizzare. I nomi e i curriculum scientifico-accademici di eventuali esperti esterni, enti o associazioni coinvolti. Sette giorni prima: il via libera scritto Almeno 7 giorni prima delle lezioni, i genitori (o gli studenti stessi, se maggiorenni) dovranno fornire un'autorizzazione che sia informata, preventiva e scritta. Molti istituti, come il liceo Mamiani di Roma, si stanno attrezzando per gestire questa mole di permessi in modo digitale, direttamente tramite il registro elettronico. ?️ Il ruolo degli organi collegiali La selezione degli esperti e la validazione dei progetti non saranno lasciate al caso. Come confermato dai dirigenti scolastici, l'approvazione finale dei percorsi e delle figure professionali esterne resterà saldamente in mano a due organi: Il Collegio Docenti Il Consiglio d'Istituto (organismo presieduto da un genitore) Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha precisato che questi organi avranno il compito di valutare i titoli per garantire l'ingresso nelle classi esclusivamente a figure serie e certificate, come medici, psicologi e professionisti di livello scientifico. ⚠️ Le tre criticità aperte dal nuovo provvedimento |
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