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Firenze avrà un altro multiplex

Sabato 28 Maggio 2011 16:51 Vincenza Fanizza
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Firenze avrà un altro multiplex...ma i cittadini lo volevano??

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Maria Rita Monaco

Ancora una volta i poteri forti (banche e imprenditori, con l'avallo dei partiti al potere e di una opposizione troppo tiepida) hanno avuto ragione sulle giuste richieste di gran parte dei cittadini.

Nonostante una battaglia quasi decennale sostenuta dagli esercenti dei cinema di quartiere che, per fortuna, si ostinano a presentare pellicole di qualità (e molti sono stati ricompensati con la chiusura definitiva), nonostante le prese di posizione di molti intellettuali amanti del cinema (ma cosa possono gli uomini culturalmente aperti contro la logica del quattrino?), nonostante le tante affermazioni del nostro sindaco, nonostante i sequestri e lo stop ai lavori, bene, nonostante tutto questo, Firenze avrà il suo ennesimo Multiplex.

Non è ancora dato sapere quale sarà la capienza delle sale (dovrebbe essere stato deciso al momento della presentazione del progetto) ma il Multiplex sarà circondato, in un abbraccio soffocante, da ipermercati, negozi, piazze (auspicabile siano almeno verdi perché Firenze è purtroppo famosa per saper cementificare tante piazze, accontentandosi di qualche siepe), laghetti, sicuramente pizzerie, forse anche qualche libreria, il tutto collocato in zona Novoli, che, per architetti, amministratori locali, e ovviamente investitori dovrà diventare il nuovo centro della città.

Sì perché il vero centro, l'orgoglio di Firenze, è destinato a morire: ha già perso gran parte dei suoi abitanti, continuerà a perdere esercizi (in gran parte già sostituiti da negozietti di nessun valore artigianali o da pizzerie a taglio), e la sera sarà sempre più abbandonato.

Adesso nel vero centro ci sono solo tre sale: una in funzione a tempo pieno tra film, anteprime, presentazione libri, festival (il cinema Odeon) e l'altra (proprietà del Comune) la storica sala Alfieri in perenne ristrutturazione (sembra che i lavori siano interrotti perché sono finiti i quattrini) e il Teatro della Compagnia (acquistato dalla Regione) ma che non funziona né come cinema, né come teatro!

E in periferia? Beh possiamo affermare che i vecchi cinema di quartiere sono andati sparendo.

Nel mio quartiere restano, fra quelli che ancora credono nel cinema come cultura, l'Adriano, il Fiamma, il Flora, frequentati prevalentemente da vecchi pensionati che, guarda caso, sono gli stessi che da ragazzini, frequentando quelle sale, hanno imparato ad amare il cinema.

Un De Profundis annunciato dunque? Noi speriamo nella caparbietà degli esercenti, che almeno loro ci regalino ancora qualche visione di quelle che ci hanno permesso di scoprire nuovi talenti e di appassoniarci a questa Arte.

Un plauso quindi agli ultimi samurai che continuano a crederci e tutto il nostro disappunto per chi, invece , non ha nessun interesse a far sopravvivere le vecchie sale né del degrado a cui sono destinate intere zone, né tanto meno si preoccupa delle esigenze dei cittadini più deboli.

Un'altra sala , la Cineteca di Castello, potrebbe essere la prossima in pericolo, nonostante il suo direttore continui ad amare e far amare il cinema, ma questa è un'altra storia di cui forse presto vi parlerò.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Maggio 2011 14:45

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