Novità

Ora è anche web radio
Banner

webmagazine

Banner
You are here:   Home

Chi è online

 11 visitatori online

Notizie flash

Nuovi contributi nelle Rubriche:

Arte e Scuola

Cerca

holidays-tonicopi

Face FanBox or LikeBox

musicPlayer

Tunisi ,la città dalle mille anime

Sabato 13 Giugno 2026 08:18 Maria Fanizza
Stampa PDF

Tunisi, la città dalle mille anime nel nuovo libro di Leonardo Martinelli Maria Fanizza

C’è una Tunisi che sfugge agli stereotipi, lontana dalle immagini da cartolina e dalle cronache che spesso riducono il Nord Africa a pochi luoghi comuni. È questa la città raccontata da Leonardo Martinelli nel suo ultimo libro Tunisi mon amour. Viaggio nella città dalle mille anime, un’opera che unisce reportage, racconto di viaggio e testimonianza umana.

Martinelli accompagna il lettore in un itinerario che attraversa la Medina, i quartieri popolari, il lungomare della Goulette, Sidi Bou Said e Cartagine, costruendo un mosaico di storie e incontri che restituisce il volto autentico della capitale tunisina.

Più che i monumenti, sono le persone a occupare il centro della narrazione. Artisti, pescatori, giovani, donne impegnate nella società civile e semplici cittadini diventano i protagonisti di un racconto corale che mostra una Tunisia dinamica, moderna e profondamente legata alle proprie radici.

Uno degli aspetti più interessanti del volume è la capacità dell’autore di mettere in luce il ruolo del Mediterraneo come spazio di incontro e di dialogo tra culture diverse. Le influenze arabe, africane ed europee convivono nella quotidianità di Tunisi, creando un’identità complessa e affascinante che il libro riesce a raccontare con sensibilità e rigore giornalistico.

La scrittura di Martinelli è fluida e coinvolgente. Il lettore ha l’impressione di passeggiare tra i vicoli della città, ascoltare le conversazioni nei caffè, osservare il lavoro nei mercati e respirare l’atmosfera di una metropoli che guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato.

 


Tunisi mon amour rappresenta anche un invito a superare pregiudizi e semplificazioni. In un periodo storico in cui il Mediterraneo è spesso raccontato attraverso le emergenze e le tensioni geopolitiche, il libro propone una prospettiva diversa: quella dell’incontro tra persone, della conoscenza reciproca e della ricchezza delle diversità culturali.

Con questa nuova pubblicazione, Leonardo Martinelli conferma la sua capacità di trasformare il viaggio in uno strumento di comprensione del mondo e delle sue molteplici identità. Un libro consigliato a chi ama la letteratura di viaggio, il giornalismo narrativo e le storie che aiutano a guardare oltre i confini geografici e culturali.

 

A proposito della Zampina di Sammichele

Sabato 13 Giugno 2026 05:12 Maria Fanizza
Stampa PDF

La Zampina di Sammichele di Bari conquista il marchio IGP: un traguardo storico per la Puglia Maria Fanizza

La tradizione gastronomica pugliese celebra un nuovo importante riconoscimento. La Zampina di Sammichele di Bari è stata ufficialmente iscritta nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) grazie al Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1248 della Commissione Europea. Un risultato che premia non solo un prodotto simbolo della cultura culinaria regionale, ma anche l’impegno di un intero territorio che ha saputo preservarne autenticità e qualità.

L’ingresso nel prestigioso elenco delle produzioni agroalimentari tutelate dall’Unione Europea rappresenta un passaggio fondamentale per uno dei prodotti più identitari della gastronomia pugliese. La Zampina, con la sua caratteristica forma a spirale e il suo sapore inconfondibile, è da sempre protagonista delle tavole, delle feste popolari e delle tradizioni di Sammichele di Bari, diventando nel tempo un vero e proprio simbolo della comunità locale.

L’ottenimento del marchio IGP garantisce una tutela più efficace contro imitazioni e utilizzi impropri del nome, offrendo ai consumatori la certezza dell’origine del prodotto e del rispetto delle tecniche produttive tradizionali che ne hanno costruito la reputazione nel corso dei decenni. La certificazione rappresenta inoltre un’opportunità concreta di sviluppo economico per tutta la filiera, dagli allevatori ai trasformatori, fino agli operatori della ristorazione e del turismo enogastronomico.

Il riconoscimento è il frutto di un lungo percorso portato avanti con determinazione dal Comitato promotore IGP, sostenuto dalla Regione Puglia e dagli operatori del settore. Un lavoro di squadra che ha consentito di valorizzare un prodotto profondamente radicato nella storia e nell’identità del territorio.

Leggi tutto...
 

Dialogo con Marco su AI

Mercoledì 10 Giugno 2026 08:16 Maria Fanizza
Stampa PDF

Dialogo sul futuro con Marco, alunno di una terza liceo: l’Intelligenza Artificiale e il cittadino digitale Maria Fanizza

Maria Fanizza: Oggi parliamo di Intelligenza Artificiale. Tu la usi?

Marco: Sì, prof. A volte uso ChatGPT per cercare informazioni o per aiutarmi a capire alcuni argomenti.

MF: E pensi che sia giusto usarla a scuola?

Marco: Credo di sì, purché non faccia tutto lei. Se copio semplicemente le risposte, non imparo nulla.

MF: Hai colto un punto fondamentale. L’Intelligenza Artificiale è uno strumento, non un sostituto del pensiero umano. Come una calcolatrice aiuta nei calcoli, l’AI può aiutare a comprendere, organizzare e approfondire le conoscenze.

Marco: Però molti miei compagni la usano per fare i compiti senza leggere neppure il risultato.

MF: Ed è proprio questo il rischio. Un cittadino digitale consapevole non delega all’AI le proprie responsabilità. Verifica le informazioni, confronta le fonti e sviluppa un proprio pensiero critico.

Marco: Quindi non bisogna credere a tutto quello che dice?

MF: Esatto. L’AI può commettere errori, fornire dati imprecisi o addirittura inventare informazioni. Per questo è importante controllare sempre le fonti e utilizzare il proprio giudizio.

Marco: Oltre allo studio, dove può essere utile?

MF: In molti settori: medicina, ricerca scientifica, ambiente, arte, industria e comunicazione. Può aiutare a tradurre testi, analizzare dati, progettare soluzioni innovative e rendere più accessibili alcuni servizi.

Marco: Sembra qualcosa di molto positivo.

MF: Lo è, ma ogni innovazione porta con sé delle responsabilità. Pensiamo alla privacy: quando utilizziamo strumenti digitali dobbiamo fare attenzione ai dati personali che condividiamo.

Marco: Quindi non dovrei inserire informazioni private?

Leggi tutto...
 

Le idee rubate alle donne

Sabato 13 Giugno 2026 05:02 Maria Fanizza
Stampa PDF

Le idee rubate alle donne: dalla scienza ai consigli di amministrazione Maria Fanizza

 

.

Dalla scienza di Rosalind Franklin al gender pay gap, il percorso verso la parità è ancora incompleto, ma la consapevolezza cresce e le regole stanno cambiando

 

La storia del progresso umano è costellata di scoperte, invenzioni e intuizioni che hanno cambiato il mondo. Molte di queste portano nomi maschili, ma dietro alcune delle più grandi rivoluzioni scientifiche e culturali si nascondono donne il cui contributo è stato dimenticato, minimizzato o addirittura attribuito ad altri.

Per secoli le donne hanno dovuto combattere non solo per affermare il proprio talento, ma anche per vederselo riconosciuto. Un caso emblematico è quello di Rosalind Franklin. Le sue fotografie ai raggi X furono determinanti per comprendere la struttura del DNA, ma il riconoscimento pubblico andò soprattutto ad altri ricercatori. Solo molti anni dopo la comunità scientifica ha iniziato a restituirle il posto che meritava nella storia della scienza.

Rosalind Franklin non è stata un’eccezione. Numerose studiose, inventrici e ricercatrici hanno visto le proprie idee passare in secondo piano in un mondo dominato da uomini. Un fenomeno che oggi viene definito “effetto Matilda”, ovvero la tendenza a sottovalutare o ignorare i contributi scientifici delle donne attribuendoli ai colleghi maschi.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 13 Giugno 2026 05:04 ) Leggi tutto...
 

Educazione sesso-affettiva a scuola

Venerdì 05 Giugno 2026 14:09 Maria Fanizza
Stampa PDF

Educazione sessuo-affettiva a scuola: cosa cambia da llsettembre con il nuovo Consenso Informato Maria Fanizza

Si fa presto a dire «consenso informato», ma la sua applicazione pratica a partire dal nuovo anno scolastico rischia di trasformarsi in un delicato percorso a ostacoli tra burocrazia, risvolti organizzativi e nodi pedagogici.

La nuova norma introduce regole rigide per la partecipazione degli studenti alle attività legate alla sessualità e all'affettività, sollevando non pochi dubbi tra dirigenti scolastici, associazioni e fondazioni.

? I nuovi obblighi per le scuole e le famiglie

La partecipazione ai corsi non sarà più automatica. La legge introduce una procedura stringente divisa in due fasi pltemporali distinte:

Un mese prima: la trasparenza totale

Almeno 30 giorni prima dell'inizio delle attività, le scuole devono mettere a disposizione delle famiglie una documentazione completa che includa:

 Finalità, obiettivi formativi e modalità di svolgimento del corso.

 Tutti i dettagli sui contenuti, gli argomenti e i temi trattati.

 Il materiale didattico che si intende utilizzare.

 I nomi e i curriculum scientifico-accademici di eventuali esperti esterni, enti o associazioni coinvolti.

Sette giorni prima: il via libera scritto

Almeno 7 giorni prima delle lezioni, i genitori (o gli studenti stessi, se maggiorenni) dovranno fornire un'autorizzazione che sia informata, preventiva e scritta. Molti istituti, come il liceo Mamiani di Roma, si stanno attrezzando per gestire questa mole di permessi in modo digitale, direttamente tramite il registro elettronico.

?️ Il ruolo degli organi collegiali

La selezione degli esperti e la validazione dei progetti non saranno lasciate al caso. Come confermato dai dirigenti scolastici, l'approvazione finale dei percorsi e delle figure professionali esterne resterà saldamente in mano a due organi:

 Il Collegio Docenti

 Il Consiglio d'Istituto (organismo presieduto da un genitore)

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha precisato che questi organi avranno il compito di valutare i titoli per garantire l'ingresso nelle classi esclusivamente a figure serie e certificate, come medici, psicologi e professionisti di livello scientifico.

⚠️ Le tre criticità aperte dal nuovo provvedimento

Leggi tutto...
 


Pagina 1 di 72

Testata

Banner