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Biagio Caldarelli torna a Bari

Domenica 04 Ottobre 2026 14:28 Maria Fanizza
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Biagio Caldarelli torna a Bari Maria Fanizza

 

Alla Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, oltre 160 opere raccontano l’universo di Biagio Caldarelli,un artista  che ha attraversato l’arte con curiosità, ironia e uno sguardo aperto al mondo.

La mostra “Errare è umano” è visitabile fino al 10 gennaio 2027.

 

Ci sono artisti che continuano a porre domande anche dopo la loro scomparsa. Biagio Caldarelli è uno di questi. Le sue opere invitano a seguire un’intuizione, a riconoscere un legame inatteso, a lasciarsi sorprendere. Bari torna oggi a incontrarlo attraverso Errare è umano, la grande retrospettiva inaugurata il 2 ottobre alla Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”.

 

Oltre 160 opere, distribuite tra il salone del colonnato del Palazzo della Città Metropolitana e gli spazi della Pinacoteca, restituiscono l’ampiezza di una ricerca interrotta troppo presto. Nato a Bari nel 1951 e scomparso nel 1999, a soli quarantasette anni, Caldarelli ha vissuto la creazione artistica come un’esplorazione continua: tecniche diverse, richiami alla storia dell’arte, incontri e suggestioni diventavano occasioni per aprire nuove possibilità espressive.

 

Il titolo della mostra, tratto da una sua opera, offre una chiave per avvicinarsi a questo universo. Errare è umano evoca il cammino di chi cerca, si avventura, accetta l’incertezza. Nella ricerca di Caldarelli trovano spazio il sapere e il gioco, la memoria e l’invenzione, insieme a quell’ironia che permette di osservare le cose da un’angolazione imprevista.

 

Da Bari, uno sguardo sul mondo

Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Ottobre 2026 14:38 ) Leggi tutto...
 

La finale mondiale di cliff diving

Venerdì 25 Settembre 2026 15:00 Maria Fanizza
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Polignano a Mare, la finale mondiale di cliff diving arriva nel cuore della città Maria Fanizza

Dal 25 al 27 settembre i migliori tuffatori della Red Bull Cliff Diving World Series si sfideranno a Polignano a Mare. Il titolo maschile si deciderà negli ultimi quattro tuffi della stagione.

A Polignano a Mare la finale mondiale di cliff diving ha uno scenario unico: gli atleti attraversano i vicoli del centro storico, raggiungono i balconi e le terrazze delle case affacciate sul mare e da lì si lanciano verso l’acqua. Il pubblico li segue dalle scogliere, da Lama Monachile e dal ponte borbonico.

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre la città ospiterà la quinta e ultima tappa della Red Bull Cliff Diving World Series 2026. Sarà la tredicesima volta di Polignano nel circuito internazionale e la terza finale di stagione disputata qui, dopo quelle del 2018 e del 2021.

La sfida più aperta è quella per il titolo maschile. Aidan Heslop guida la classifica con 68 punti, seguito da James Lichtenstein a 57 e Constantin Popovici a 55: appena tredici punti separano i tre contendenti prima degli ultimi quattro round. Il titolo femminile è già nelle mani di Rhiannan Iffland, che a Polignano festeggerà la sua sessantesima gara nelle World Series e cercherà una nuova vittoria.

In gara ci saranno 24 atleti, dodici donne e dodici uomini. Le piattaforme si trovano rispettivamente a 21 e 27 metri d’altezza e i tuffatori possono superare gli 85 chilometri orari prima dell’ingresso in acqua. Tra i partecipanti figurano anche tre italiani invitati come wildcard: Elisa Cosetti, Andrea Barnaba e Davide Baraldi. Per Cosetti e Barnaba l’appuntamento arriva dopo l’argento conquistato agli Europei di Parigi.

«Polignano non ospita questo evento: ne è parte da tredici anni», ha dichiarato il sindaco Vito Carrieri, sottolineando il legame tra la gara e il centro abitato. È un legame che il pubblico ricorda anche per la vittoria del 2017 di Alessandro De Rose, primo atleta invitato come wildcard a imporsi nella serie davanti ai propri tifosi.

Il programma prevede venerdì gli allenamenti e il primo round, con le donne in gara dalle 17.30 e gli uomini dalle 18. Sabato il secondo e il terzo round inizieranno alle 13; domenica, sempre dalle 13, si disputerà il round conclusivo, seguito dalle premiazioni entro le 15.30.

Per i tre giorni dell’evento sono previste modifiche temporanee alla viabilità e alla sosta nelle zone del lungomare e di Lama Monachile. Il Comune invita a consultare l’ordinanza della Polizia Locale e i propri canali istituzionali per le indicazioni pratiche. Chi non sarà a Polignano potrà seguire la finale in streaming; il round decisivo di domenica sarà trasmesso anche in chiaro su Mediaset 20.

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 26 Settembre 2026 12:42 )
 

Il lavoro è il fondamento della repubblica

Mercoledì 23 Settembre 2026 05:30 Maria Fanizza
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Il lavoro è il fondamento della Repubblica Maria Fanizza

 

“Il lavoro, fondamento della Repubblica” è il tema della lezione che Roberto Voza, docente di Diritto del lavoro all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, terrà nell’ambito della rassegna “Abbasso il re! Viva la Repubblica”.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Bari e dal Comitato provinciale dell’ANPI, propone un ciclo di dieci incontri dedicati alla democrazia e ai valori sanciti dalla Costituzione italiana.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre, alle ore 17.30, nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città. A introdurre l’incontro sarà Anna Lepore, sindacalista e vicepresidente del Comitato provinciale di Bari dell’ANPI. La partecipazione è libera.

Nel programma organizzato per celebrare l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e dell’elezione dell’Assemblea costituente, il tema del lavoro e dei diritti sociali occupa un posto centrale. Il principio è affermato fin dall’articolo 1 della Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.

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Ciclovie di Puglia

Venerdì 25 Settembre 2026 06:22 Maria Fanizza
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Ciclovie di Puglia, verso una nuova economia dei territori. Maria Fanizza

Dalla Regione due nuovi interventi da 26,7 milioni.Decaro e Piemontese: "Ogni chilometro realizzato produca mobilità sostenibile, cura del paesaggio e opportunità di economia sostenibile"

 

 

La Regione investe 26,7 milioni di euro per rendere più sicura e accessibile la rete ciclabile pugliese. Gli interventi puntano su manutenzione, servizi e collegamenti con stazioni, porti, aeroporti e centri urbani, così da trasformare i percorsi in una rete capace di sostenere il turismo e l’economia dei territori.

Le ciclovie pugliesi entrano in una nuova fase. Dopo la realizzazione dei percorsi, la Regione si concentra sulla loro gestione: manutenzione, sicurezza, collegamenti e servizi per chi viaggia in bicicletta. Le risorse arrivano da due interventi, per un totale di 26,7 milioni di euro.

La prospettiva è stata discussa alla Fiera del Levante di Bari, durante l’incontro “Ciclovie di Puglia. Per un turismo diffuso e una nuova economia dei territori”. Al confronto hanno partecipato istituzioni, amministrazioni locali, operatori turistici, imprese e associazioni.

Il Piano regionale della mobilità ciclistica prevede una rete di circa 2.300 chilometri. Per renderla davvero fruibile servono percorsi continui, criteri comuni di manutenzione e collegamenti con stazioni ferroviarie, porti, aeroporti e reti ciclabili urbane. Il presidente della Regione Antonio Decaro ha sottolineato anche il ruolo dei servizi: noleggio e riparazione delle biciclette, guide, strutture ricettive e punti di ristoro. Secondo il dato da lui citato, il 18% dei turisti arrivati in Puglia ha utilizzato una ciclovia.

«Abbiamo costruito infrastrutture, ora dobbiamo costruire il sistema che le governa», ha osservato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese. Tra le proposte c’è un coordinamento regionale dei grandi itinerari, con accordi tra gli enti competenti e risorse stabili per la manutenzione, separate da quelle destinate alle nuove opere

 

 

Renzo Piano e le periferie

Lunedì 21 Settembre 2026 04:44 Maria Fanizza
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Renzo Piano e la sfida delle periferie: fabbriche di desideri e bellezza Maria Fanizza

Tutto comincia in un giorno di pioggia a New York, all’interno di un taxi bloccato nel traffico. Il telefono di Renzo Piano squilla: dall’altra parte c’è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che gli propone di diventare senatore a vita.

L’architetto, sorpreso, chiede qualche giorno per riflettere e telefona a Claudio Abbado, al quale Napolitano ha rivolto la stessa proposta. Il celebre direttore d’orchestra ha già accettato e possiede un obiettivo preciso: rendere obbligatorio l’insegnamento della musica nelle scuole.

Renzo Piano, invece, impiega una settimana per trovare la propria strada. Sono giorni di riflessione e notti insonni, finché decide di tornare a un tema che gli sta particolarmente a cuore: le periferie.

«C’è una bellezza straordinaria nelle periferie, una bellezza umana: sono fabbriche di desideri», afferma. Cresciuto nella periferia di Genova, Piano conosce bene questi luoghi, troppo spesso considerati marginali, ma ricchi di energie, relazioni e possibilità.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Settembre 2026 04:45 ) Leggi tutto...
 


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