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Salviamo il salvabile

Mercoledì 04 Febbraio 2026 11:16 Maria Fanizza
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IMG 2703Stefania  Augias: “Salviamo il salvabile”. Fanizza Maria 

 

 

 

 

 

 


Salviamo il salvabile”. Nelle parole di Stefania Augias

c’è il senso di un’urgenza

che va oltre l’emergenza immediata dell’alluvione. Non è solo un invito

ad intervenire rapidamente dopo i danni, ma una presa d’atto amara:

si arriva troppo spesso quando gran parte del territorio è già stata

compromessa.

L’alluvione ha messo in evidenza fragilità note e irrisolte.

Fiumi senza manutenzione, colate di cemento, dissesto idrogeologico

ignorato per anni. A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta

i cittadini, le attività produttive, le fasce più deboli, mentre

la macchina istituzionale rincorre gli eventi.

 

Nel ragionamento di Augias, “salvare il salvabile” significa

riconoscere che non tutto è più recuperabile, ma che ciò che resta

va difeso con scelte immediate e responsabili. Non bastano gli stati di

calamità né le promesse post-evento: serve una politica di prevenzione, pianificazione e rispetto del territorio.

L’alluvione non può essere letta come una fatalità. È il risultato di

decisioni mancate, di controlli assenti, di una gestione del suolo che

ha privilegiato l’emergenza rispetto alla programmazione. Continuare a

intervenire solo dopo i disastri equivale ad accettare che si ripetano.

Il monito di Augias è chiaro: salvare il salvabile oggi significa cambiare

approccio ora, prima che anche ciò che resta venga travolto. È una

responsabilità collettiva, ma soprattutto istituzionale, che non può

più essere rimandata.Come spesso evidenziato da Stefania Augias nei suoi

interventi, la questione di Niscemi non riguarda soltanto l’impatto ambientale

o sanitario delle installazioni, ma il metodo con cui le decisioni vengono assunte.

Autorizzazioni, revoche e nuove concessioni si sono susseguite nel tempo

senza un reale coinvolgimento della popolazione, alimentando sfiducia e

tensioni sociali.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Febbraio 2026 11:29

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