webmagazine

Banner
You are here:   Home Notizie

Notizie flash

Il sito è ancora in fase di ottimizzazione ci scusiamo con i lettori

Cerca

holidays-tonicopi

Face FanBox or LikeBox

musicPlayer

Notizie

I giovani medici scrivono a Napolitano

Mercoledì 18 Aprile 2012 06:51 Vincenza Fanizza
Stampa PDF

I giovani medici scrivono a Napolitano

 

 Illustrissimo Presidente Giorgio Napolitano,

Chi Le scrive è un gruppo di medici specializzandi milanesi. Come saprà, il giorno 18 aprile verrà discussa alla camera dei Deputati la legge di conversione del Decreto fiscale n.16 del 2 marzo. Ebbene, in questo pacchetto di norme che probabilmente sarà approvato dal nostro Parlamento, e che è già stato approvato al Senato lo scorso 4 aprile, è presente una norma che implicherà l’applicazione dell’imposta sul reddito (Irpef) anche alle borse di studio universitarie, come le nostre di formazione specialistica e quelle dei dottorati di ricerca, nella quota che eccede gli 11.500 euro annui. Qualora venisse approvata, questa legge comporterebbe una tassazione e quindi graverebbe economicamente su noi giovani specializzandi e ricercatori, che quotidianamente contribuiamo con il nostro impegno ed il nostro lavoro a garantire il diritto alla salute dei cittadini ed il progresso scientifico del Paese.

Tuttavia, il motivo principale della nostra preoccupazione, dunque la ragione per cui ci rivolgiamo a Lei, è l’estrema contraddittorietà che tale provvedimento verrebbe a creare: il contratto di formazione specialistica e la nostra iscrizione all’Università descrivono chiaramente il nostro percorso come quello di medici in formazione, di “studenti”, che in ogni momento vengono accompagnati e tutelati da specialisti incaricati di affiancarci. Nella pratica questo non sempre avviene. Sia per far fronte alle effettive esigenze delle strutture ospedaliere presso cui frequentiamo, sia per carenze organizzative più o meno gravi del sistema delle Scuole di Specialità, i medici specializzandi si ritrovano spesso a sostituire, anziché affiancare, gli specialisti, ritrovandosi grandi responsabilità che non competono loro e per cui non sono ancora preparati. La verità è che i medici Specializzandi sono essenziali per garantire il livello di qualità della cura e della ricerca delle Cliniche Universitarie, fiore all’occhiello del Servizio Sanitario Nazionale. Il nostro senso di responsabilità e la professione che abbiamo scelto ci spingono a impegnarci ogni giorno per garantire la salute dei pazienti, lo sviluppo della ricerca e migliorare le nostre conoscenze e competenze per diventare in futuro specialisti completi.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Aprile 2012 06:01 Leggi tutto...
 

La protesta dei giovani medici

Domenica 15 Aprile 2012 12:46 Vincenza Fanizza
Stampa PDF

La protesta dei giovani medici

 

di Vincenza Fanizzafoto medici

FIRENZE- “Non vogliamo credere che un Governo, che si è presentato dicendo ‘Quello che fa bene ai giovani, fa bene al Paese’, voglia far cassa con i soldi delle borse di studio e degli assegni di ricerca, somme che garantiscono il minimo sostentamento per migliaia di giovanissimi ricercatori e medici specializzandi, quasi sempre fuori sede, che  sempre con grande fatica, in questo periodo di crisi, tentano di costruirsi una esistenza indipendente e dignitosa”.

Tornano in lotta i medici specializzandi. Lunedì 16 aprile, alle 8, si asterranno dalle attività lavorative e saranno presenti con un presidio all’ingresso principale di Careggi. “Vogliamo esprimere profonda contrarietà e disappunto- dichiara il Comitato degli specializzandi dell’Università degli Studi di Firenze, nato il 12 aprile del 2012, con immediata proclamazione dello stato di agitazione - per l’emendamento approvato in data 4 aprile 2012 dal Senato della Repubblica nel completo silenzio e senza il coinvolgimento delle parti interessate, che sottopone a tassazione le borse di studio”.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Aprile 2012 16:46 Leggi tutto...
 

I fiori del mare di Mariella Fanizza

Martedì 03 Aprile 2012 15:30
Stampa PDF

 I fiori del mare

 

Maria Fanizza 

BARI- “I fiori del mare” di Mariella Fanizza: una mostra da non perdere, dal 18 al 28 aprile, nel Palazzo della Provincia, sul Lungomare.

IMG_0645small


Tanti bellissimi quadri dove il blu del mare, l’azzurro del cielo, il bianco soffice delle nuvole si mescolano alla bellezza dei fiori. Un originale omaggio dell’artista alla sua terra, alla Puglia, dove una luce tutta particolare e l’intensità dei colori disegnano una natura fuori del comune.

I quadri sono commentati da suggestive poesie di autori di tutti i tempi, poesie che completano e arricchiscono l’esposizione.

Due gli appuntamenti importanti: il 20 Aprile, alle ore 19, la prof. Mirella Casamassima presenterà la mostra al pubblico, alla presentazione seguirà, poi, il recital del  regista ed attore Francesco Tammacco;  il 23 Aprile, alle ore 10,30, è, invece, atteso il prof. Derrick de Kerckhove, il massmediologo canadese, guru dei nuovi media.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 17:49
 

Chi é D.De Kerckhove

Domenica 29 Gennaio 2012 10:49
Stampa PDF

Chi é Derrick De Kerchkove

Maria Fanizza

 

 

Il più grande studioso di Mc Luhan é Derrick De Kerchkove .

Linguista e antropologo belga, Derrick Claude Frédéric Roger Fabrice Marie Inghel De Kerckhove Gezegd Van Der Varent è nato a Wanze-lez-Huy, in provincia di Liegi il 30 maggio1944.

In un’intervista per la rivista filosofica “Neurasia” parla di sé:  “ Sono arrivato in Canada molto giovane, a diciassette anni, parlavo francese abbastanza bene perché è la mia lingua materna e ho compiuto il mio baccalaureato in Francia. Non volevo stare in Belgio, non volevo stare in Francia, non volevo stare in Europa, così sono andato in Canada per vedere qualcos’altro. Però quando sono arrivato là dovevo immediatamente guadagnare per vivere, e sapevo che non volevo insegnare a scuola, volevo insegnare all'università e ho pensato: Di cosa posso occuparmi senza problemi? Della letteratura francese, che conosco molto bene!”. Una volta giunto in Canada, De Kerckhove ha trovato senza problemi una cattedra.“È  vero che nel ’68, quando avevo ventiquattro anni, ero già fidanzato con mia moglie. Un giorno le dissi che ero assolutamente stanco della letteratura francese, delle stupidità della critica, assolutamente inutili; lei mi ha detto che, però, avrei potuto seguire altri corsi e professori dell'università, c’erano molte persone interessanti, perché non prendere Mc Luhan, o Northrop Fry o Robertson Davies. Quest’ultimo era una stella dell'università, uno scrittore di romanzi, invece Northrop Fry era uno dei più celebri critici del mondo anglosassone, e poi c'era Mc Luhan, che era Mc Luhan.Ho seguito tutti e tre ma non ho trovato Northop Fry molto interessante, meglio gli altri due. Ma alla fine ho trovato anche Robertson Davies noioso. Mc Luhan fu una scoperta, veramente una scoperta.Fu meraviglioso perché è da allora che ho cominciato a vivere veramente. Ricordo che Mc Luhan mi disse:" Tutte le letture sono interessanti quando sai cosa cerchi, ma quando non si sa cosa si cerca sono noiose”. È così che Derrick De Kerckhove comincia la sua avventura nel mondo dei media contrassegnata da alcune fondamentali tappe intellettuali.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 17:49
 

Omaggio a MC LUHAN

Domenica 29 Gennaio 2012 09:19
Stampa PDF

Omaggio a Mc Luhan

Maria Fanizza

Nel centenario della nascita di Mc Luhan, www. lettera ventidue.org, dedica una serie di articoli  in omaggio alla figura del grande massmediologo.

“Nel 1957- scrisse McLuhan- con lo Sputnik l’uomo ha racchiuso il mondo naturale in un contenitore e ha fatto della Terra un’opera d’arte”.

L'orbita del satellite, che ci contiene tutti, estende l’essere umano nello spazio. 

Ricchi o poveri, viviamo la globalizzazione e ne siamo parte attraverso i telefoni cellulari ed i satelliti.

Già da tempo, molte opere d'arte, con o senza l'ausilio delle nuove tecnologie, riflettono questa nuova dimensione del nostro essere.

Così come l’opera d’arte pubblica, sia essa di scultura, architettura o pianificazione urbana, riflette lo spazio urbano, così l'arte globale ci aiuta a prendere coscienza dell’ampliamento del campo della nostra sensibilità. L’arte globale è fatta di espressioni artistiche che tengono conto dell’integrazione degli individui e delle società nella globalizzazione, del cambiamento di scala spaziale legato al corpo dell’uomo, e della comparsa di nuovi valori. Si indirizza alla sensibilità di una società connessa globalmente e che sente, senza dubbio, il bisogno di auto-rappresentarsi.

Una sensibilità nuova in cui identità, intelligenze e presenze di spirito sono interconnesse, distribuite e multiple.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 17:49
 


Pagina 29 di 39

Testata

Banner