La protesta dei giovani medici
La protesta dei giovani medici
di Vincenza Fanizza
FIRENZE- “Non vogliamo credere che un Governo, che si è presentato dicendo ‘Quello che fa bene ai giovani, fa bene al Paese’, voglia far cassa con i soldi delle borse di studio e degli assegni di ricerca, somme che garantiscono il minimo sostentamento per migliaia di giovanissimi ricercatori e medici specializzandi, quasi sempre fuori sede, che sempre con grande fatica, in questo periodo di crisi, tentano di costruirsi una esistenza indipendente e dignitosa”.
Tornano in lotta i medici specializzandi. Lunedì 16 aprile, alle 8, si asterranno dalle attività lavorative e saranno presenti con un presidio all’ingresso principale di Careggi. “Vogliamo esprimere profonda contrarietà e disappunto- dichiara il Comitato degli specializzandi dell’Università degli Studi di Firenze, nato il 12 aprile del 2012, con immediata proclamazione dello stato di agitazione - per l’emendamento approvato in data 4 aprile 2012 dal Senato della Repubblica nel completo silenzio e senza il coinvolgimento delle parti interessate, che sottopone a tassazione le borse di studio”.
Ultimo aggiornamento Domenica 15 Aprile 2012 16:46
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I fiori del mare di Mariella Fanizza
I fiori del mare
Maria Fanizza
BARI- “I fiori del mare” di Mariella Fanizza: una mostra da non perdere, dal 18 al 28 aprile, nel Palazzo della Provincia, sul Lungomare.

Tanti bellissimi quadri dove il blu del mare, l’azzurro del cielo, il bianco soffice delle nuvole si mescolano alla bellezza dei fiori. Un originale omaggio dell’artista alla sua terra, alla Puglia, dove una luce tutta particolare e l’intensità dei colori disegnano una natura fuori del comune.
I quadri sono commentati da suggestive poesie di autori di tutti i tempi, poesie che completano e arricchiscono l’esposizione.
Due gli appuntamenti importanti: il 20 Aprile, alle ore 19, la prof. Mirella Casamassima presenterà la mostra al pubblico, alla presentazione seguirà, poi, il recital del regista ed attore Francesco Tammacco; il 23 Aprile, alle ore 10,30, è, invece, atteso il prof. Derrick de Kerckhove, il massmediologo canadese, guru dei nuovi media.
Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 17:49
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Chi é D.De Kerckhove
Chi é Derrick De Kerchkove
Maria Fanizza
Il più grande studioso di Mc Luhan é Derrick De Kerchkove .
Linguista e antropologo belga, Derrick Claude Frédéric Roger Fabrice Marie Inghel De Kerckhove Gezegd Van Der Varent è nato a Wanze-lez-Huy, in provincia di Liegi il 30 maggio1944.
In un’intervista per la rivista filosofica “Neurasia” parla di sé: “ Sono arrivato in Canada molto giovane, a diciassette anni, parlavo francese abbastanza bene perché è la mia lingua materna e ho compiuto il mio baccalaureato in Francia. Non volevo stare in Belgio, non volevo stare in Francia, non volevo stare in Europa, così sono andato in Canada per vedere qualcos’altro. Però quando sono arrivato là dovevo immediatamente guadagnare per vivere, e sapevo che non volevo insegnare a scuola, volevo insegnare all'università e ho pensato: Di cosa posso occuparmi senza problemi? Della letteratura francese, che conosco molto bene!”. Una volta giunto in Canada, De Kerckhove ha trovato senza problemi una cattedra.“È vero che nel ’68, quando avevo ventiquattro anni, ero già fidanzato con mia moglie. Un giorno le dissi che ero assolutamente stanco della letteratura francese, delle stupidità della critica, assolutamente inutili; lei mi ha detto che, però, avrei potuto seguire altri corsi e professori dell'università, c’erano molte persone interessanti, perché non prendere Mc Luhan, o Northrop Fry o Robertson Davies. Quest’ultimo era una stella dell'università, uno scrittore di romanzi, invece Northrop Fry era uno dei più celebri critici del mondo anglosassone, e poi c'era Mc Luhan, che era Mc Luhan.Ho seguito tutti e tre ma non ho trovato Northop Fry molto interessante, meglio gli altri due. Ma alla fine ho trovato anche Robertson Davies noioso. Mc Luhan fu una scoperta, veramente una scoperta.Fu meraviglioso perché è da allora che ho cominciato a vivere veramente. Ricordo che Mc Luhan mi disse:" Tutte le letture sono interessanti quando sai cosa cerchi, ma quando non si sa cosa si cerca sono noiose”. È così che Derrick De Kerckhove comincia la sua avventura nel mondo dei media contrassegnata da alcune fondamentali tappe intellettuali.
Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 17:49
Omaggio a MC LUHAN
Omaggio a Mc Luhan
Maria Fanizza
Nel centenario della nascita di Mc Luhan, www. lettera ventidue.org, dedica una serie di articoli in omaggio alla figura del grande massmediologo.
“Nel 1957- scrisse McLuhan- con lo Sputnik l’uomo ha racchiuso il mondo naturale in un contenitore e ha fatto della Terra un’opera d’arte”.
L'orbita del satellite, che ci contiene tutti, estende l’essere umano nello spazio.
Ricchi o poveri, viviamo la globalizzazione e ne siamo parte attraverso i telefoni cellulari ed i satelliti.
Già da tempo, molte opere d'arte, con o senza l'ausilio delle nuove tecnologie, riflettono questa nuova dimensione del nostro essere.
Così come l’opera d’arte pubblica, sia essa di scultura, architettura o pianificazione urbana, riflette lo spazio urbano, così l'arte globale ci aiuta a prendere coscienza dell’ampliamento del campo della nostra sensibilità. L’arte globale è fatta di espressioni artistiche che tengono conto dell’integrazione degli individui e delle società nella globalizzazione, del cambiamento di scala spaziale legato al corpo dell’uomo, e della comparsa di nuovi valori. Si indirizza alla sensibilità di una società connessa globalmente e che sente, senza dubbio, il bisogno di auto-rappresentarsi.
Una sensibilità nuova in cui identità, intelligenze e presenze di spirito sono interconnesse, distribuite e multiple.
Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 17:49
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