Discriminazioni di genere anche nello sport
“Discriminazioni di genere anche nel torneo di padelâ€Maria Fanizza
Il torneo open di padel “ Allianz Ars†— due in realtà , uno maschile e uno femminile, e sin qui nulla di strano — partirà oggi. Ma il post pubblicato sui social il 9 novembre per invitare i giocatori a iscriversi sta girando sui social e la perplessità degli utenti è tanta. « Le cose non cambieranno mai fino a quando ci saranno persone che continueranno a fare differenza tra premi per i maschi e per le donne » , si commenta. Sull’episodio si discute in tutta la città ed è intervenuta anche l’assessora comunale al Welfare, Francesca Bottalico: « Il percorso nello sradicare gli stereotipi di genere è ancora lungo, in ogni contesto, anche nello sport. Cose che possono apparire semplici e scontate, come la scelta di un premio per un torneo, in realtà non lo sono. E possono nascondere in sé una cultura, consapevole o meno,discriminante, stereotipata e a volte sessista. Non conta il valore del premio, ma il messaggio diseducativo che porta rafforzando l’idea dell’esistenza di specifici ruoli sociali di genere e narrazioni tradizionaliche associano solo alla donna la dimensione fisica ed estetica».
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L’Atlante degli alberi monumentali di Puglia
L'Atlante degli alberi monumentali di Puglia Maria Fanizza
Le radici ben salde nella terra o che si intrecciano una nell’altra, i tronchi rugosi che viene voglia di abbracciare, lechiome folte, le foglie che frusciano al soffiare del vento, il fresco dell’ombra sotto i rami. Custodi vivi per la memoria della natura, gli alberi monumentali sono elementi essenziali del patrimonio paesaggistico della nostra regione. Esemplari come il pino d’Aleppo di Villa Sbisà a Bari, la roverella di masseria Recupera di Scardinale a Gravina di Puglia, il leccio di masseria Finizio Tannoia di Andria, il carrubo di macchia Clemente a Molfetta o il ginepro coccolone di Torre Guaceto. Ma anche eucalipti, fragni, pistacchi e molti altri. Alberi antichissimi che raccontano secoli di storia, caratterizzando fortemente il paesaggio pugliese. Imponenti, particolari, unici e baluardi della biodiversità di quello scrigno prezioso rappresentato dai nostri boschi e dalla nostra campagna. Sono 180 gli esemplari censiti e raccolti nei due volumi dell’Atlantedegli alberi monumentali di Puglia. Per la provincia di Lecce è stato inserito anche l’eucalipto del Campus universitario Ekotecne del capoluogo, non ancora presente nell’elenco nazionale ma già approvato dalla Commissione alberi monumentali di Puglia. Il primo volume dell’Atlante era stato presentato nel 2021. A quell’importante documento si aggiunge ora una seconda parte altrettanto essenziale. L’Atlante punta a dare evidenza e visibilità dell’evoluzione naturale a questi grandi alberi, che è possibile riconoscere in tanti angoli di Puglia. Il documento, realizzato in attuazione della legge nazionale sulle “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbaniâ€, è stato redatto dalla sezione Gestione sostenibile e tutela delle risorse forestali e maturali del dipartimento Agricoltura in collaborazione con la Società botanica italiana, che ha curato la stampa delle schede di censimento. «È fondamentale la corresponsabilizzazione tra enti pubblici, cittadini e comunità scientifica per questo tipo di attività di riconoscimento e valorizzazione di un patrimonio naturale che continua a resistere nello spazio e nel tempo — ha ricordato l'assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia — La lista dei monumentali si incrementa sempre di più, anche perché c’è una maggiore sensibilità culturale di agricoltori e proprietari a segnalare alberi monumentali che raccontano bellezza e diversità delle nostre Puglie. A tal proposito allerterò anche l’Anci e gli Ordini professionali per dare ancora maggiore attuazione della legge nazionale». Ogni anno giungono numerose segnalazioni di alberi che, per qualche particolarità ,richiamano l’attenzione di coloro che, con grande senso di rispetto per l’ambiente, ritengono doveroso preservarli nel tempo. Le segnalazioni arrivano dal comando Regione carabinieri forestale, da diversi Comuni ma anche da privati cittadini. La pubblicazione di questo ulteriore volume, dopo il primo che contiene 84 schede di analisi, vuole essere un contributo ulteriore alla diffusione della conoscenza del territorio pugliese e delle sue bellezze naturali.
Ultimo aggiornamento Domenica 19 Novembre 2023 07:34
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Colibrì al Marconi
COLIBRÌ - LA RETE DELLE BIBLIOTECHE DI BARI Maria Fanizza
E stata inaugurata , in via Skanderbeg 35, la biblioteca “Marconiâ€, una delle undici del progetto Colibrì - rete delle biblioteche di Bari, finanziato dall’avviso regionale Community library. Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco di Bari Antonio Decaro, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, il presidente del Municipio III Nicola Schingaro, la presidente di Scuole diffuse in Puglia Terry Marinuzzi, la bibliotecaria presso la “Gaetano Ricchetti†Daniela Raimondi e Donatella Loiacono, presidente di ReStart.
La biblioteca si sviluppa su una superficie di 110 mq al piano terra, negli spazi dell’ex casa del custode della scuola Marconi, e fa parte dell’Istituto Comprensivo “Eleonora Duse†disponendo, però, di un accesso indipendente (direttamente collegato con l’esterno). Dispone di una sala lettura, che può essere usata all’occorrenza anche per attività di laboratorio, e di una stanza per la consultazione digitale, dotata di pc e attrezzatura tecnologica. La biblioteca, inoltre, usufruisce degli spazi esterni della scuola Marconi e di un ampio cortile con folta vegetazione e giochi per bambini, con arredi modulari per lo svolgimento di attività all’aperto, per piccoli e grandi gruppi (bambini/ragazzi/adulti), e gazebo per lo svolgimento di attività a contatto con la natura. La capacità di accoglienza della biblioteca è di 30 persone, mentre la dotazione libraria potenziale, con orientamento all’infanzia e all’adolescenza, è di 5.000 volumi.
L’Ats che gestisce la struttura, nata ad esito del percorso di co-progettazione, è composta dall’APS Scuole diffuse in Puglia (capofila) e dall’associazione Genitori Marconi
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Il mare Mediterraneo unisce i popoli
Il mare Mediterraneo,unisce i popoli Maria Fanizza Domani a Conversano la due giorni di letture poetiche Si parte con Giuseppe Goffredo: “ Dobbiamo accogliere e aprirci al dialogo culturale. Il Mediterraneo è l’elemento che riannoda le fila del discorso. Accade così che, domani e martedì, nel chiostro di San Giuseppe a Conversano, palcoscenico della rassegna Poesando si sono dati appuntamento decine e decine di poeti pugliesi e meridionali, insieme per cercare di restituire un ragionevole quadro sullo stato della poesia nel Mezzogiorno (su iniziativa del settimanale Fax e del Comune di Conversano).Il Mediterraneo e il suo naufragio: è il titolo della lettura e conversazione che avrà per protagonista lo scrittore e poeta Giuseppe Goffredo. A partire dai versi custoditi fra le pagine del suo poema Nelle voci del mare perdute. L’ala di chi arriva e l’ala di chi deve farsi riva ( Poiesis), Goffredo imbastirà un reading e un dialogo con il giornalista Michele Lorusso, cui farà seguito una prima maratona di letture di versi affidate alle decine di poeti che animeranno entrambe le serate ( a ingresso libero). « I fenomeni migratori, vanno affrontati per quel che sono: movimenti globali, che non vengono cancellati da muri o barriere » sono le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appena l’altro giorno al Meeting di Rimini: « È necessario rendersi conto che soltanto ingressi regolari, sostenibili, ma in numero adeguatamente ampio, sono lo strumento per stroncare il crudele traffico di esseri umani » . Parole che rivendicano tutta l’urgenza e l’attenzione sulla questione Mediterraneo perché si vada oltre il suo ingrato ruolo di mare diventato cimitero dei migranti, proprio come va rivendicando da decenni Goffredo. «La frattura tra Italia ed Europa premette il poeta - e i popoli che stanno dall’altra parte è stata sempre sul limite del pregiudizio e della superbia, ovvero: quelli dell’altra riva chi sono? La nostra civiltà , la nostra cultura, la nostra letteratura sono superiori. Per questo li abbiamo conquistati, colonizzati , sfruttati. Questo l’antico e irrequieto pregiudizio dell’Italia e dell’Europa che, con il suo eurocentrismo a sfondo razzista, non ha mai digerito (elaborato) fino in fondo la sua pulsione coloniale».
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Agosto 2023 15:28
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