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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di Roberta De Monticelli, docente di filosofia della persona all’Università San Raffaele di Milano.
Redazione web
Lettera aperta ai promotori del porto di Cecina, e alle autorità che hanno approvato il progetto.
Ho appreso solo da pochi giorni che i lavori del “porto turistico” di Cecina stanno per cominciare. Ma la popolazione è adeguatamente informata? Siete certi che nella sua maggioranza approvi questo progetto che sconvolgerà irreversibilmente e profondamente il bene comune di tutti gli italiani, un pezzo importante di paesaggio toscano?
Siete sicuri che sia lecito sacrificare ciò che resta della bellezza di questa parte della costa degli Etruschi al vantaggio di alcuni privati? Siete certi che il provvisorio incremento di lavoro per alcuni addetti locali valga la perdita irreversibile di un paesaggio che dovrebbe essere tutelato, essendo la foce di uno dei più bei fiumi toscani, a sua volta enormemente bisognoso di essere invece sottratto al degrado che lo ha finora afflitto? E' possibile che non vi importi nulla del totale deterioramento delle acque marine antistanti, che sarà provocato dal passaggio continuo e dalla pulizia e manutenzione dei motoscafi e altri mezzi? Che cosa vi fa credere che trasformare Cecina in un immenso garage a cielo aperto, distruggendo uno degli ultimi punti romantici della costa, impagabile per virtuale bellezza e biodiversità, equivalga a un incremento del turismo? QUALE turismo? Non certo quello che da tutta Europa e da tutto il mondo accorre per contemplare i paesaggi toscani! Quello è messo in fuga dal cemento e dai motoscafi! E gli altri, quelli che posteggeranno lì per andare alle isole: ma perché mai dovrebbero fermarsi a cenare in garage, piuttosto che andate a Bolgheri o a Volterra? A voi lasceranno soltanto i loro escrementi e i fondi delle loro stive! E' questo il futuro che augurate ai nostri figli, a quelli di loro che hanno sgobbato per conoscere e valorizzare l'arte, il paesaggio, le residue bellezze del nostro Paese, e da questa conoscenza trarre un'onesta professione? Cosa faranno di se stessi? I benzinai, i netturbini, i posteggiatori del vostro porto? Avete informato veramente la popolazione di tutto questo? Non credete che la costa cecinese sia e debba restare un bene comune di tutti gli italiani? E infine: non bastavano gli scempi analoghi di Rosignano e di San Vincenzo, a due passi da Cecina? Non c'è veramente fine alla dissipazione di risorse comuni?
Vi prego accoratamente di voler rispondere a queste domande che vi rivolgo in veste di semplice cittadina italiana, e se ritenete il mio sconforto infondato e le mie previsioni erronee, di segnalarmi l’errore e correggerlo. Ecco il mio indirizzo email: de Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Sono docente di filosofia della persona all’Università San Raffaele di Milano. Ho recentemente scritto un libro dal titolo La questione morale (Cortina 2010). Il mio babbo era toscano, amo queste zone, ho casa non lontano da Cecina.
Cordialmente,
Roberta De Monticelli