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Il jazz un linguaggio universale che unisce

Lunedì 25 Agosto 2025 06:47 Maria Fanizza
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Il jazz : un linguaggio universale che unisce Fanizza Maria

Il jazz non è soltanto musica: è uno stile di vita, un linguaggio universale dell’anima capace di emozionare, abbracciare e nutrire di bellezza chi lo ascolta. Oggi, lunedì 25 agosto, è fino al 12 settembre, Polignano a Mare ospita la terza edizione del “Polignano a Mare International Jazz Festival”, organizzato dall’associazione 4Seasons all’interno del cartellone “Porta delle Culture”, promosso dall’Amministrazione comunale.

«Il festival si pone in continuità con le precedenti edizioni svolte qui in Puglia – spiega la direttrice artistica, prof.ssa Roberta Marchese – e con le rassegne organizzate in passato in Sicilia. L’edizione di quest’anno è in linea con la naturale vocazione di Polignano a Mare e con il riconoscimento del marchio Città della Musica. In più, i giovani saranno protagonisti di laboratori e dialoghi con gli artisti».

Il 25 agosto alle 20.00, in piazza Aldo Moro, si aprirà con il workshop gratuito “A tu per tu con l’artista. Jazz? … parliamone!”, dedicato al ruolo del jazz come potente strumento educativo e comunicativo. Interverranno i musicisti Amedeo Ariano e Fabio Accardi.

A seguire, alle 21.30, l’atteso concerto di Joy Garrison, una delle più grandi voci del jazz contemporaneo, cresciuta artisticamente con il padre Jimmy Garrison, storico contrabbassista di John Coltrane. L’artista newyorkese sarà accompagnata da Claudio Colasazza (pianoforte), Francesco Puglisi (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria), in un viaggio musicale tra soul, jazz e rhythm & blues.

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Agosto 2025 06:51 Leggi tutto...
 

Papa Francesco

Mercoledì 23 Aprile 2025 05:51 Maria Fanizza
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Papa Francesco Fanizza Maria
Il Papa riposa, adesso, in una bara di legno chiaro bordata di rosso, una bara comune senza fregi e ricchezze, così come Francesco voleva, nella cappella di Santa Marta, quella semplice foresteria per preti e prelati che Jorge Mario Bergoglio aveva scelto come dimora. Il lungo addio al papa degli ultimi, al papa argentino che amava il sorriso e l’ironia, l’ultimo viaggio che si concluderà sabato alle dieci del mattino con i funerali sul sagrato di San Pietro, è iniziato così, ieri, al piano terra di quell’edificio color ocra lontano dai fasti della Curia alle spalle del Colonnato, con la benedizione del corpo di Francesco avvolto nella “casula” bordeaux dei papi e il rosario di grani neri tra le mani, due guardie svizzere a destra e a sinistra del feretro.

Per tre volte il cardinale camerlengo Kevin Joseph Farrell ha asperso la salma di Bergoglio con l’acqua santa, tra le preghiere dei pochi ammessi a quel primo rito del percorso funebre delle spoglie di Francesco che saranno deposte, dopo il funerale “urbi et orbi” alla presenza dei potenti della terra, in un sepolcro di terra, “semplice, senza decori e con l’unica iscrizione: Franciscus”, nella cappella paolina della basilica di Santa Maria Maggiore, una delle chiese più belle del mondo. La prima stazione dell’addio al Papa è stata dunque una cerimonia “chiusa”, alla vigilia dell’esposizione della salma che oggi sarà traslata dentro San Pietro, per l’abbraccio e le preghiere di quel “popolo” di Francesco che si incolonnerà tra le navate della basilica, sfilando davanti al corpo di Bergoglio con numeri che si annunciano enormi. Già ieri oltre cinquantamila persone si erano assiepate dentro il Colonnato, centomila nell’area di San Pietro. Per arrivare nel cuore della basilica la bara di Francesco verrà portata in processione dalla piazza di Santa Marta e passando sotto l’Arco delle Campane entrerà a San Pietro attraverso la porta centrale.

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Papà Francesco

Mercoledì 23 Aprile 2025 05:40 Maria Fanizza
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IMG 2430Alle11 si spalancheranno le porte della basilica. La salma sarà esposta tre giorni

 

Oggi la salma di papa Francesco sarà traslata dentro San Pietro, per l’abbraccio e le preghiere dei fedeli. I numeri si annunciano enormi. Alle 11 del mattino si spalancheranno le porte della basilica. La “camera ardente” di Bergoglio durerà tre giorni: resterà aperta oggi fino a mezzanotte, dalle 7 alle 24 di domani e fino 19 di venerdì 25 aprile

 

 

Papa Francesco

Lunedì 21 Aprile 2025 14:49 Maria Fanizza
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Papa Francesco il Papa di tutti Maria Fanizza

Papa Francesco, il pontefice che ha abbracciato il mondo con un messaggio di umiltà, compassione e riforma, si è spento. La sua scomparsa segna la fine di un'era per la Chiesa Cattolica e per milioni di persone in tutto il mondo che hanno trovato ispirazione nella sua guida.

Eletto nel 2013, Papa Francesco ha portato una ventata di aria fresca al Vaticano, allontanandosi dalla pompa e dalla circostanza tradizionali e concentrandosi invece sui bisogni dei poveri e degli emarginati. Il suo approccio pastorale, caratterizzato da semplicità e autenticità, ha risuonato con persone di tutte le fedi e di nessun credo.

Nel corso del suo pontificato, Papa Francesco ha affrontato questioni globali urgenti come il cambiamento climatico, l'ingiustizia economica e la crisi dei rifugiati, esortando i leader mondiali ad agire con compassione e solidarietà. Ha anche svolto un ruolo significativo nel promuovere il dialogo interreligioso, costruendo ponti di comprensione e rispetto tra diverse fedi.

L'eredità di Papa Francesco è quella di un pontefice che ha incarnato i valori del Vangelo attraverso le sue parole e le sue azioni. La sua enfasi sulla misericordia, sul perdono e sull'amore per tutti, in particolare per i più vulnerabili, ha lasciato un segno indelebile nella Chiesa Cattolica e nel mondo.

Mentre piangiamo la sua scomparsa, celebriamo anche la vita e l'eredità di Papa Francesco, un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri e che ha ispirato milioni di persone a vivere con maggiore compassione e gentilezza.

 

 

A Gaza un faro di speranza

Giovedì 17 Aprile 2025 09:27 Maria Fanizza
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IMG 2425Padre Gabriele Romanelli: un faro di speranza a Gaza tra guerra, dolore e desiderio di pace Fanizza Maria

A Gaza, dove la guerra ha strappato la normalità alla vita quotidiana, c’è chi continua a essere un punto di riferimento, un segno di speranza in mezzo alla distruzione: padre Gabriele Romanelli, parroco della Chiesa cattolica della Sacra Famiglia. Da quando si è intensificato il conflitto, padre Gabriele si trova a fronteggiare una situazione umanitaria gravissima, con risorse minime e bisogni crescenti.

Attualmente, più di 500 persone hanno trovato rifugio nella parrocchia, l’unico luogo in cui sentirsi ancora, in qualche modo, al sicuro. Qui manca tutto: cibo, acqua potabile, medicine, elettricità. Eppure, padre Romanelli non smette di assistere le famiglie colpite, distribuendo quello che riesce a reperire, offrendo sostegno spirituale e materiale, e soprattutto, ascolto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Aprile 2025 09:32 Leggi tutto...
 


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