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Dialogo con Marco su AI

Mercoledì 10 Giugno 2026 08:16 Maria Fanizza
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Dialogo sul futuro con Marco, alunno di una terza liceo: l’Intelligenza Artificiale e il cittadino digitale Maria Fanizza

Maria Fanizza: Oggi parliamo di Intelligenza Artificiale. Tu la usi?

Marco: Sì, prof. A volte uso ChatGPT per cercare informazioni o per aiutarmi a capire alcuni argomenti.

MF: E pensi che sia giusto usarla a scuola?

Marco: Credo di sì, purché non faccia tutto lei. Se copio semplicemente le risposte, non imparo nulla.

MF: Hai colto un punto fondamentale. L’Intelligenza Artificiale è uno strumento, non un sostituto del pensiero umano. Come una calcolatrice aiuta nei calcoli, l’AI può aiutare a comprendere, organizzare e approfondire le conoscenze.

Marco: Però molti miei compagni la usano per fare i compiti senza leggere neppure il risultato.

MF: Ed è proprio questo il rischio. Un cittadino digitale consapevole non delega all’AI le proprie responsabilità. Verifica le informazioni, confronta le fonti e sviluppa un proprio pensiero critico.

Marco: Quindi non bisogna credere a tutto quello che dice?

MF: Esatto. L’AI può commettere errori, fornire dati imprecisi o addirittura inventare informazioni. Per questo è importante controllare sempre le fonti e utilizzare il proprio giudizio.

Marco: Oltre allo studio, dove può essere utile?

MF: In molti settori: medicina, ricerca scientifica, ambiente, arte, industria e comunicazione. Può aiutare a tradurre testi, analizzare dati, progettare soluzioni innovative e rendere più accessibili alcuni servizi.

Marco: Sembra qualcosa di molto positivo.

MF: Lo è, ma ogni innovazione porta con sé delle responsabilità. Pensiamo alla privacy: quando utilizziamo strumenti digitali dobbiamo fare attenzione ai dati personali che condividiamo.

Marco: Quindi non dovrei inserire informazioni private?

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Un weekend in Puglia

Mercoledì 13 Maggio 2026 17:55 Maria Fanizza
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La Puglia si racconta: un weekend tra borghi, cultura e tradizioni Maria Fanizza

Sabato 23 e domenica 24 maggio la Puglia si trasformerà in un grande itinerario culturale diffuso, capace di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta di luoghi spesso poco conosciuti ma ricchi di storia, identità e fascino. Protagonisti dell’iniziativa saranno ben 14 comuni pugliesi, uniti in un weekend dedicato alla valorizzazione del patrimonio artistico, paesaggistico e culturale del territorio grazie all’impegno delle Pro Loco locali.

Un viaggio autentico attraverso la regione, lontano dai percorsi turistici più scontati, che offrirà l’occasione di riscoprire monumenti, vicoli, tradizioni e racconti custoditi dalle comunità locali.

Le città coinvolte in questa edizione sono Monte Sant’Angelo, Lesina Marina, Castelnuovo della Daunia, Bisceglie, Sammichele di Bari, Gravina in Puglia, Castellana Grotte, Pulsano, Francavilla Fontana, Matino, Minervino di Lecce, San Pietro in Lama, Carpignano Salentino e Gagliano del Capo.

Dai centri storici affacciati sul mare ai borghi dell’entroterra, dalle testimonianze medievali alle architetture rurali, ogni comune proporrà itinerari ed esperienze pensati per raccontare l’anima più autentica della Puglia. Saranno le Pro Loco, custodi della memoria e delle tradizioni locali, a guidare i visitatori in percorsi che intrecciano arte, gastronomia, folklore e identità territoriale.

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Maggio barese e Pinocchio

Martedì 12 Maggio 2026 12:42 Maria Fanizza
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IMG 2842Maggio barese  dedicato a Pinocchio Maria Fanizza

Nel cuore della primavera barese, il “Maggio Barese” torna a vestirsi di colori, musica e fantasia, dedicando uno spazio speciale all’infanzia e alla magia senza tempo.Un appuntamento che unisce tradizione, cultura e immaginazione, trasformando le piazze della città in luoghi dove i bambini possono ancora stupirsi, sognare e imparare attraverso il racconto. Pinocchio, il burattino,protagonista delle avventure del libro famoso  scritto da Collodi e tradotto in 34 lingue,conosciuto in tutto il mondo.Pinocchio, il burattino più famoso della letteratura italiana, continua a parlare alle nuove generazioni con la forza delle sue avventure.Pinocchio rappresenta infatti uno dei personaggi più universali della letteratura italiana, capace ancora oggi di parlare ai bambini ma anche agli adulti, attraversando generazioni e culture diverse.la scelta di Le avventure di Pinocchio non è casuale. 

Nato dalla penna di Carlo Collodi, il personaggio rappresenta molto più di una semplice fiaba: è il simbolo della crescita, della scoperta del bene e del valore dell’onestà. La sua storia attraversa il tempo perché racconta le fragilità, le curiosità e i desideri di ogni bambino.Il celebre burattino nato dalla fantasia di Carlo Collodi è stato scelto perché racchiude i valori educativi e umani che il Maggio Barese vuole trasmettere alle nuove generazioni: la curiosità, il desiderio di libertà, il coraggio di sbagliare e soprattutto la possibilità di crescere attraverso le esperienze della vita.Pinocchio è un bambino imperfetto, ribelle, spesso ingenuo. Proprio per questo riesce ad essere vicino ai più piccoli. Nel suo viaggio affronta tentazioni, errori, paure e sogni, imparando lentamente il valore della responsabilità, dell’amicizia e della sincerità. La sua trasformazione finale da burattino a bambino vero diventa così il simbolo di un percorso educativo e umano che riguarda tutti.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Maggio 2026 12:48 Leggi tutto...
 

Marcia della pace

Domenica 19 Aprile 2026 09:54 Maria Fanizza
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IMG 2831Diciamo no alla guerra. Fanizza Maria

Marcia per la Pace in Capitanata: dalla Comunità Emmaus all’aeroporto di Amendola per dire no alla guerra

Torna, per la sua tredicesima edizione, la marcia per la pace organizzata dalla Rete dei Comitati per la Pace di Puglia e dal Coordinamento Capitanata per la Pace. Un appuntamento ormai consolidato che, anno dopo anno, richiama cittadini, associazioni e realtà del territorio a mobilitarsi contro la guerra e ogni forma di militarizzazione.

La marcia partirà dalla Comunità Emmaus di Foggia e si concluderà presso l’aeroporto militare di Amendola, uno dei principali presidi strategici delle forze armate italiane. Il percorso non è soltanto geografico, ma simbolico: un cammino che unisce l’impegno sociale e solidale rappresentato da Emmaus alla denuncia delle politiche militari incarnate dalla base di Amendola.

Al centro della mobilitazione c’è un messaggio chiaro e netto: dire no alle guerre, alla corsa al riarmo e alla crescente militarizzazione del territorio. Temi sempre più urgenti in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, ma che trovano una declinazione concreta proprio in Puglia, regione che negli anni è diventata uno dei principali snodi militari del Paese.

La base di Amendola, infatti, è solo uno dei numerosi presidi presenti sul territorio pugliese. Una concentrazione che contribuisce a trasformare la regione in un vero e proprio avamposto strategico nel cuore del Mediterraneo. Una prospettiva che, secondo gli organizzatori, si pone in netto contrasto con la storia, la vocazione e gli interessi della Puglia.

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Sanremo2026

Domenica 01 Marzo 2026 07:58 Maria Fanizza
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Sanremo 2026 Fanizza Maria

Vince Sal da Vinci «La dedico a Napoli». Con queste parole Sal Da Vinci alza il trofeo e firma il suo trionfo al Festival di Sanremo 2026. È una vittoria accolta da un’ovazione, al termine di una finale lunghissima e densissima, che ha mescolato festa e riflessione, leggerezza e impegno civile.

Sul podio, insieme a lui, Sayf e Ditonellapiaga. Subito dopo Arisa e il duo formato da Fedez e Marco Masini.

Il Premio della Critica va a Fulminacci, mentre il Premio “Lucio Dalla” è assegnato a Serena Brancale.

Una festa, sì. Ma con la consapevolezza che il mondo fuori dal Teatro Ariston brucia.

Un’apertura nel segno della responsabilità

La finale si apre con Carlo Conti, affiancato dalle co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti. Prima ancora della musica, una riflessione sul conflitto in corso e sull’attacco all’Iran.

«Viviamo una contraddizione — dice Conti — da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo». E rilancia l’appello dell’Unicef: 500 milioni di bambini coinvolti ogni anno in 56 zone di conflitto.

Pausini ricorda che «i bambini hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire. Basta odio». È un momento sobrio, necessario.

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