Puglia e leggende web serie
Puglia e leggende Fanizza Maria
Partirà a breve, dopo il successo dello scorso anno con oltre sei milioni di visualizzazioni e migliaia di interazioni Puglia & Leggende,la seconda edizione della web serie di Alessio Giannone/Pinuccio,che racconta le storie di alcuni luoghi della Puglia, capaci di affascinare, soprattutto, grazie alla gente che da sempre li vive e li conserva e tramanda anche nei ricordi. Quest’anno, la nuova edizione della serie ci porta a scoprire paesaggi e racconti ancora più radicati nella nostra cultura, ci porterà a Molfetta, Vernole, Minervino Murge, Lucera, Palagianello, Mesagne, Nardò, Vico del Gargano, Manduria, Ruvo di Puglia.
Con “Puglia & Leggende la regione Puglia intende valorizzare l’identità culturale. Il Passato che parla al Futuro, la Memoria che si fonde con il Contemporaneo, le vecchie generazioni che tramandano alle nuove. Il tutto costruito in termini di prodotto turistico-culturale attraverso i social, soffermandoci sulle differenti strategie la nuova web serie che parte oggi vuole comunicare la Puglia a tutto il mondo, ed anche ai pugliesi che rappresentano circa il 18% del turismo regionale. Le storie e le leggende della nostra terra diventano strumenti per fare in modo che, quando arrivano i turisti, si possa affascinarli anche con i racconti. Le tappe che abbiamo scelto, in tutte le province pugliesi, sono volutamente quelle meno note, puntiamo oltre alla destagionalizzazione anche sulla decentralizzazione”.
A guidare Pinuccio nella web serie Puglia & Leggende II, e quindi i viaggiatori, sono gli aneddoti tramandati di generazione e generazione che danno un senso diverso, anche più brioso alle tracce della storia. In questa seconda edizione, Pinuccio in veste di divulgatore ma sempre all’insegna della sua simpatia, incontrerà i pugliesi che vivono in quei luoghi, valorizzando i dialetti e i volti di una terra straordinaria. L’impegno narrativo di Pinuccio si avvale di importanti professionalità, fra le quali, il giovane compositore pugliese Maestro Carmine Padula per la colonna sonora originale, l’interprete di lingua inglese e consulente di progetti cinematografici di rilievo per i sottotitoli in inglese della web serie Marco Zonetti. Inoltre, il sito internet con mappa interattiva pugliaeleggende.it ha raggiunto il traguardo di circa mezzo milione di utenti che lo hanno visitato in 3 mesi, a cui vanno aggiunte sui social oltre 200.000 visualizzazioni a storia. Infine, sono state scattate centinaia di foto nelle 10 tappe della web serie, che andranno ad arricchire ulteriormente l’archivio di Pugliapromozione.
La web serie ci porterà virtualmente a conoscere:
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 06 Novembre 2024 07:14 )
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I racconti della mostra
Ancora sulla mostra World press photo Mario Bosco
Sono tante le storie, che la mostra “World press photo” del 2024 esposte nel teatro Margherita a Bari fino all8 dicembre, racconta
1) il drammatico momento in cui una donna palestinese di 36 anni, Inas Abu Maamar, stringe il corpo di sua nipote Saly, di soli 5 anni, rimasta uccisa insieme ad altri quattro membri della sua famiglia durante un attacco missilistico israeliano che ha colpito la sua casa a Khan Younis, Gaza.
La foto è del palestinese Mohammed Salem, la fotografia è stata scattata per Reuters il 17 ottobre del 2023 nell’obitorio dell’ospedale di Nasser: lo stesso autore ha descritto questa foto come un "momento forte e triste che riassume il significato più ampio di quanto stava accadendo nella Striscia di Gaza". Questa e’ la foto vincitrice dell’anno. Di questa opera la giuria ha sottolineato come l'immagine sia stata composta con cura e rispetto, offrendo allo stesso tempo uno sguardo metaforico e letterale su una perdita inimmaginabile.
2) Un’altra storia è quella che racconta la foto della fotografa Lee-Ann Olwage di Geo che documenta la vita del novantunenne Paul Rakotozandriny, per il progetto Valim-babena ambientato in Madagascar. “Dada Paul” affetto da demenza da 11 anni e assistito da sua figlia Fara Rafaraniriana, di 41 anni. In Madagascar, l’assenza di cultura e sensibilizzazione riguardo al tema della demenza e del disturbo mentale in genere fa sì che le persone che mostrano sintomi di perdita di memoria siano spesso stigmatizzate: in questo contesto, la storia di Fara e Dada Paul ben rappresenta il principio del valim-babena: il dovere dei figli adulti di aiutare i propri genitori. Un dovere che, in malgascio, è considerato vera e propria espressione d'amore, la restituzione di un debito morale per la cura che i genitori dedicano alla crescita dei figli.Questa foto ha vinto Il premio World Press Photo Story of the Year.
3) La mostra quest’anno presenta delle novità
Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Ottobre 2024 05:59 )
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Architettura instabile
Architettura instabile” Fanizza Maria
Curata da uno degli studi di progettazione più celebri e influenti al mondo, che ne è anche protagonista, la mostra indaga il movimento come proprietà interna dell’architettura: edifici che cambiano configurazione, che hanno elementi mobili, che si gonfiano o si girano per accogliere i visitatori.
Viviamo in un mondo in costante movimento. Perché l’architettura dovrebbe restare ferma? Dall’inizio della Rivoluzione Industriale, l’incessante susseguirsi di sconvolgimenti politici, fluttuazioni economiche, riforme sociali, cambiamenti climatici e innovazioni tecnologiche ha dato forma al nostro mondo in continuo movimento. Per contro, l’architettura è rimasta lenta, pesante, costosa e inerte.
Il secondo dopoguerra, inoltre, ha introdotto una nuova resistenza all’ostinata rigidità dell’architettura che, motivata da ideali pragmatici e utopici, ha aspirato a liberarsi dalla stasi. E lo ha fatto muovendosi su quattro principi alla base di quest’ambizione e della mostra: mobilità, adattabilità, operatività ed ecodinamismo.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 25 Ottobre 2024 19:37 )
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World press photo
Al teatro Margherita a Bari torna la world press photo Fanizza Maria
Sono vite, storie ed emozioni quelle cristallizzate negli scatti della World Press Photo Exhibition 2024, che torna per l’undicesimo anno nel Teatro Margherita di Bari dall’11 ottobre all’8 dicembre, organizzata da Cime, realtà pugliese tra i maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Bari.
La mostra sarà inauguratavenerdì 11 ottobre alle ore 18 all’interno del Teatro Margherita di Bari, alla presenza del direttore del dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno, del presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Paolo Ponzio, del sindaco di Bari Vito Leccese, dell’Assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, del Segretario regionale del MiC Puglia, arch. Maria Piccarreta e del direttore di Cime, Vito Cramarossa.
Durante la serata, che sarà animata dalla musica del Gipsy Project e del Bari Clarinet Ensemble, sarà offerto un aperitivo a cura di Bigood - Catering BioSolidale.
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