Dario Fo al teatro Abeliano a Bari
Dario Fo all’Abeliano Maria Fanizza
Vito Signorile all’Abeliano interpreta un'opera di Dario Fo “Non tutti i ladri vengono per nuocere”sguardo dissacrante e paradossale sui meccanismi che regolano la nostra società, sulle sue falsità, i suoi vizi e le sue ipocrisie, le sue contraddizioni che prende corpo in un teatro che diventa specchio della realtà, interpreti Vito Signorile con Antonella Liso, Agata Paradiso, Enzo Sarcina, Tommaso Citarella, Nicola Conversano, Daniela Ladisi e Domenico Monopoli, in scena oggi alle 21, domenica 29 dicembre e mercoledì 1° gennaio 2025 invece alle 19,30
( direttore di scena Michele Iannone, disegno luci di Danilo Milillo, coreografie di Sabrina Speranza).
Il protagonista principale Vito Signorile interpreta un padrone di casa davvero imprudente che, approfittando dell’assenza della moglie, organizza un incontro amoroso con la sua amante. Ma quello che accade dopo è imprevedibile perché la presenza di un ladro nell’appartamento chiaramente genererà una serie di situazioni divertenti. Signorile non è nuovo alla messa in scena dei testi di Dario Fo e queste opere che possono
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Verranno di notte
Verranno di notte Fanizza Maria
Paolo Rumiz con la repubblica pubblica ogni settimana i resoconti dei suoi viaggi Il primo libro uscito il 6/12/2024 si chiama “Verranno di notte”è un romanzo che esplora la fragilità del nostro mondo moderno di fronte a una crisi improvvisa. È un’opera intensa e riflessiva, che mescola elementi di narrativa e cronaca per indagare cosa accadrebbe se le fondamenta della nostra società venissero scosse da un blackout totale.Verranno di notte di Paolo Rumiz è un romanzo che esplora la fragilità del nostro mondo moderno di fronte a una crisi improvvisa. È un’opera intensa e riflessiva, che mescola elementi di narrativa e cronaca per indagare cosa accadrebbe se le fondamenta della nostra società venissero scosse da un blackout totale.Il libro si apre con una catastrofe: un blackout improvviso lascia al buio l’intero continente europeo. Non ci sono spiegazioni immediate, ma le conseguenze sono devastanti. Senza elettricità, si fermano le comunicazioni, i trasporti, il riscaldamento, l’accesso all’acqua potabile e la produzione alimentare. In pochi giorni, il tessuto sociale inizia a sgretolarsi.La narrazione segue un gruppo di persone che cercano di sopravvivere e di capire cosa stia accadendo. Tra i protagonisti ci sono personaggi provenienti da diverse parti d’Europa, ognuno con una storia e una prospettiva diversa. Rumiz dipinge un quadro variegato, mostrando come le persone reagiscano al crollo delle certezze moderne: chi si abbandona al caos, chi si aggrappa alla solidarietà, e chi approfitta della situazione.Temi Principali:
1.Vulnerabilità della civiltà moderna: Il romanzo pone una domanda cruciale: quanto siamo dipendenti dall’energia e dalle tecnologie? Rumiz esplora il lato oscuro del progresso, mostrando come il nostro mondo iperconnesso sia anche estremamente fragile.
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Lama Balice diventa ente parco
Lama Balice diventa Ente parco Mario Bosco
“La regione Puglia modifica la legge regionale sull'istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia e con una variazione alla norma istitutiva del ‘Parco naturale regionale Lama Balice’, del quale viene completamente ridefinito l'assetto organizzativo. Adesso sono i territori a riappropriarsi delle peculiarità e delle straordinarie potenzialità che le aree parco hanno in sé, non solo in termini ambientali e paesaggistici, ma anche economici e turistici. Per Lama Balice, del quale Il presidente Emiliano ha seguito personalmente da anni la sua evoluzione e valorizzazione, grazie anche all’impegno di Maria Maugeri, che all’ambiente e alla salute dei cittadini ha dedicato tutta la sua vita, si aprono nuovi e grandi scenari di crescita. E’ stata così riconosciuta la necessità di offrire ai Parchi e, nello specifico, a una realtà unica come Lama Balice, tutti gli strumenti normativi che favoriscano azioni e strategie al fine di una piena valorizzazione della biodiversità delle aree ricadenti nel Parco, un patrimonio straordinario per la città di Bari e i Comuni di Bitonto e limitrofi. La votazione in Consiglio suggella un lungo e faticoso percorso, che per anni ha visti impegnati con determinazione l’Assessorato regionale all’Ambiente con gli uffici del Servizio Parchi, la Città metropolitana di Bari, l’assessora all’Ambiente del Comune di Bari, Elda Perlino, il sindaco del comune di Bitonto, Francesco Ricci, e il Parco con la Direzione e i volontari che lo curano da anni. Da oggi Lama Balice è un ente di diritto pubblico dotato di maggiore efficienza gestionale”.
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La ciclovia a Gioia del colle
La ciclovia a Gioia del colle Mario Bosco
La Giunta regionale ha stanziato 400.000 euro per l’aggiornamento del progetto di fattibilità tecnico economica e la progettazione esecutiva del tratto della ciclovia turistica dell’Acquedotto Pugliese denominato “Bretella Bari-Gioia del Colle”, a cura di Acquedotto Pugliese S.p.A. in qualità di soggetto attuatore.
Il tratto denominato “Bretella Bari-Gioia del Colle”, della lunghezza di circa km 40, correrà sulla strada di servizio che costeggia la condotta idrica che dal nodo di Gioia del Colle giunge a Bari e, in linea con le previsioni del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, approvato con DGR n. 406 del 27 marzo 2023, metterà in connessione diretta due ciclovie pugliesi, comprese nel Sistema Nazionale delle ciclovie turistiche, ossia la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e la Ciclovia Adriatica, che percorre l’intero litorale pugliese fino a Santa Maria di Leuca.
“La realizzazione di questa bretella consentirà alla Ciclovia turistica dell’Aqp di diramarsi ancor di più sul territorio pugliese -. Ma soprattutto connetterà le due Ciclovie turistiche pugliesi, permettendo ai cicloturisti di raggiungere diversi e numerosi punti della nostra magnifica Puglia con un mezzo di trasporto che, oltre al vantaggio di non inquinare e far bene alla salute, dà la possibilità di scoprire paesaggi e scorci che nessun altro mezzo di trasporto può raggiungere. Seguendo questa visione la regione Puglia si sta attivando in favore dei cammini pedonali, così da rendere, là dove è possibile, le piste ciclabili anche ciclopedonali.”
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