E giusto occupare la scuola?
E giusto occupare la scuola per protestare? Maria Fanizza
Cosa significa protestare ? ci sono due tipologie : autogestione o occupazione
L’autogestione scolastica è un programma alternativo alla classica attività didattica, in cui gli studenti gestiscono da soli i programmi scolastici durante quelle che sarebbero, invece, normali ore di lezione.
Con occupazione della scuola, invece, si intende una protesta in cui gli studenti occupano la struttura scolastica ed è, diversamente dall'autogestione, e’ illegale.
L’autogestione deve essere legittimata dal Preside: ciò vuol dire che prima di intraprenderla, è necessario rivolgere richiesta formale al dirigente della scuola. Deve avere un carattere scolastico, dovete cioè riuscire a dimostrare che con il programma di autogestione si riuscirà appunto a gestire in maniera autonoma iniziative e attività educative. Le iniziative devono essere portate avanti durante l’orario di lezione sempre all’interno dei locali scolastici.
Il Preside può rifiutare la richiesta e dovrebbe darne motivazione scritta con valide argomentazioni a sostegno del suo rifiuto. Per non incorrere in problemi bisogna dimostrare di essere in grado di autogestire e di non intaccare in nessun modo i locali scolastici, in modo da dare prova di maturità e di essere capaci di gestire autonomamente
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Gennaio 2024 08:49 )
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Pop up sport zone
Pop up sport zone Maria Fanizza
Sara'presentata oggi, martedI 9 gennaio, alle ore 11.30, nel giardino intitolato a Giacomo Princigalli, in via Ignazio Lojacono 3, la prima Popup Sport Zone di Bari, realizzata nell'ambito del progetto promosso da ASC - Attivita' Sportive Confederate con il contributo del Dipartimento per lo Sport. Al taglio del nastro interverranno l'assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, la presidente regionale di ASC Puglia Elena Cuccovillo, il presidente provinciale di ASC Bari Francesco Cuccovillo e la project manager di ASC Maria Assunta Martino. Il progetto Popup Sport Zone trae origine dalla consapevolezza che la pratica dell'attivita' fisica e' strettamente connessa all'ambiente in cui si risiede e al contesto in cui si vive.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Gennaio 2024 17:29 )
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Duli Caja in mostra a Bari
Duli Caja in mostra a Bari Maria Fanizza
Oggi,, martedi 9 gennaio, alle ore 18, negli spazi del Museo Civico di Bari, l'assessora alle Culture Ines Pierucci interverrà all' inaugurazione della mostra personale di Duli Caja, alla presenza dell'artista.
La mostra si compone di oltre 20 opere, realizzate con diversi tipi di stoffe, tessuti e materiali come bottoni, corde, elastici, che testimoniano l'esercizio pieno di una missione dell'artista, intensa e dolorosa: un sarto migrante racconta la sua storia e quella di chi, come lui, in viaggio e si perde in luoghi spesso ostili, trasformando l'espressione attaccare bottone in un gesto artistico.
Duli Caja e' arrivato in Italia dall'Albania negli anni Novanta, su una delle navi di migranti, che ha rappresentato in un'opera fitta di bottoni. L'arazzo, realizzato nel 2014 con scampoli di tessuto colorato e circa diciottomila bottoncini cuciti sulla stoffa, tanti quante le persone presenti sulla nave Vlora nell' agosto 1991, e' stato donato al Comune di Bari ed e' ora esposto nella sala giunta di Palazzo di Città .
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Gennaio 2024 17:36 )
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Elliott Erwitt Icons
Elliott Irwitt Al Margherita a Bari dal 28 dicembre 2023 al 31 marzo 2024 Maria Fanizza
E stata inaugurata ieri dal sindaco di Bari Antonio DeCaro la mostra dedicata a Elliott Irwitt ad un mese dalla sua scomparsa.
Organizzata e promossa da CIME in collaborazione con Sudest57, curata da Biba Giacchetti e sostenuta dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari, la mostra è il concentrato della genialità di Elliott Erwitt, un percorso fotografico che racchiude la sua lunga vita professionale attraverso le sue più celebri fotografie: quelle da lui stesso predilette. Uno spaccato della storia e del costume, interpretati con l’ironia ineffabile di Erwitt e con la sua vena surreale, talvolta potentemente romantica. Un’esposizione che rappresenta il primo autentico tributo alla sua memoria. Un omaggio affettuoso e un'occasione unica per il pubblico di immergersi nell'eredità visiva di un grande maestro. Noto per il suo sguardo poetico sulla vita quotidiana e per la sua capacità di trasformare momenti fugaci in opere d'arte, Erwitt ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo della fotografia. Da qui la necessità di onorare, per la prima volta, la vita e l'eredità di un artista che ha saputo catturare l'anima del nostro tempo con la sua lente unica: un addio commovente e, allo stesso tempo, un'opportunità per celebrare la carriera di un uomo che ha saputo fermare il tempo attraverso il suo obiettivo, regalando al mondo una collezione di icone indimenticabili. Dai suoi famosi cani antropomorfi ai potenti della terra, dalle grandi star del cinema, una su tutte Marilyn Monroe, ai suoi bambini: il percorso espositivo rappresenta un compendio unico di umanità , leggerezza e profondità . Si incontrano i famosi ritratti di Che Guevara, di Kerouac, di Marlene Dietrich e fotografie che hanno fatto la storia, come quella che immortala il diverbio tra Nixon e Krusciov, il funerale di Kennedy, il grande match tra Frazier e Alì, così come le icone più amate dal pubblico per la loro forza romantica: tra queste la celeberrima immagine nota come California Kiss, o quelle più intime e private, come lo scatto che ritrae la sua primogenita neonata, osservata sul letto dalla mamma. Le immagini esposte raccontano le miserie e le passioni che scandiscono la vita, narrate come solo Elliott Erwitt sa fare, con il suo tocco magico, la sua grande capacità compositiva, il suo omaggio all’assurdo e a ciò che può apparire ambiguo. Le fotografie di Erwitt si avvicinano con leggerezza, ma lasciano poi tracce profonde di dialogo introspettivo e riflessione. La parte conclusiva della mostra ci restituisce infine una dimensione profondamente umana dell’uomo dietro l’obiettivo. Una collezione di autoritratti ci svela un’inedita prospettiva del grande fotografo: irriverente e stravagante, animato dallo spirito del gioco e dal gusto per l’ironia.
grande professionista persino nel prendersi gioco di sé stesso. “Siamo onorati di presentare a Bari la mostra di Elliott Erwitt, la prima dopo la sua recente scomparsa – spiega Vito Cramarossa, direttore di CIME – un'opportunità straordinaria per celebrare il genio di un fotografo che ha catturato l'essenza della vita attraverso il suo obiettivo unico. 'Icons' è un omaggio a un maestro che ha plasmato il panorama della fotografia e ha influenzato generazioni di artisti. Organizzare la mostra di un eminente maestro della fotografia come Elliott Erwitt a Bari rappresenta un passo fondamentale in un lungo percorso intrapreso da CIME nel corso degli anni sul territorio. La nostra missione è avvicinare la comunità all'arte visiva e alle storie che essa racconta, portando il mondo e la Storia direttamente nelle nostre case.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 29 Dicembre 2023 09:10 )
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